giovedì 2 dicembre 2010
TOMMY by the "WHO" (Part.5)(Do You Think It's Alright-Fiddle About)
Fihona
Sono pronta a questa ennesima prova, non posso esimermi, ormai è tempo che ripari anche a questo. Il mio seno è turgido come non mai, merito delle nuove protesi a base di tessuto, ho un sedere nuovo di zecca che farebbe invidia ad una modella adolescente brasiliana. Le cosce potrebbero reggere ancora degli anni, ormai mi hanno risucchiato tutto il grasso possibile. Sparite le ali attaccate alle ascelle, tirato il corpo in quasi ogni meandro. Il mio naso è perfetto, ho corretto gli occhi preferendo le borse di Louis Vuitton alle mie naturali, il mio mento non teme più la forza di gravità e la mia pelle adesso è liscia come quella di un neonato obeso. Ho fatto rimodellare i miei piedi e finalmente posso infilarmi le Manolo Blahnik senza timore. Il mio ombelico è stato ricostruito ad arte su un ventre così piatto che pare un telo tirato da energumeni da entrambi i lati. Ho un grosso debito di gratitudine verso le innovazioni della microchirurgia: neanche le mani ormai tradiscono più la mia età. Adoro tutto quello che la cavitazione ultrasonica in medicina estetica ha saputo offrirmi. Neppure il più piccolo pelo superfluo è presente sulla mia superficie, li ho sterminati tutti a suon di laser e luce pulsata. Riesco ad essere in una forma perfetta ed ho un colorito sempre invidiabile. Sono una statuaria opera d’arte vivente generata della liposcultura; ginocchia, polpacci, caviglie grosse: MAI PIU’, fianchi grossi: no more, NO MORE! Ho un sorriso che a quelli della pubblicità della brillodent gli faccio ‘na pippa, il tutto incorniciato da un magnifico paio di labbra che farebbero crepare d'invidia anche Scarlett Johansson. Ho praticato l’ anal bleaching e la labioplastica. Mi è rimasta questa ultima cosina da fare e poi potrò finalmente darmi alla pazza gioia.
Ho un amante che ha venti anni in meno di me ma lui non lo sa. Il mio ragazzo non sa neanche quanto io abbia investito per mantenere al meglio la mia carrozzeria, fra un intervento e l’altro gli dico che vado via per lavoro e poi torno più bella che pria. Solo che questa speciale manutenzione ci fa stare in astinenza molto a lungo.
Ma adesso mi rimane solo questo piccolo interventino ed è fatta.
Adoro addormentarmi con l’odore del sevoflurane,
“Buongiorno Dottore, quando potrò tornarmene a casa?”
“Signora, devo parlarle, abbiamo avuto dei problemi durante l’intervento del vaginal tightening.”
“Cosa???”
“Non si preoccupi, non è così grave ma devo informarla intanto sappia che potrà avere una vita normale come tutti, non ci saranno complicanze e potrà assolvere tutte le sue funzioni fisiologiche come prima”
“Allora perché mi sta allarmando in questo modo?”
“Signora, stia tranquilla, deve prendere solo un piccola precauzione per un periodo che varia dai due ai cinque anni. Ecco, tutto sarà regolare, come sempre, devo solo evitare di avere rapporti sessuali con maschi che superino i sei cm di dotazione e passato questo periodo forse la medicina avrà fatto ulteriori progressi e potremo anche provare a ripararla (sempre che riusciamo ad aprirla).”
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estetica chirurgia plastica
Nick
Nessuno sapeva esattamente dove viveva ne quanti anni potesse avere, la gente pensava che possedesse una forza e un’energia fuori dal comune per un uomo della sua età. Poteva avere innumerevoli figli o non averne avuti, anche questo rimaneva un mistero. Qualcuno, facendo le dovute valutazioni, era convinto che lui fosse un inganno costruito ad arte, che in realtà, dietro il suo nome, si nascondesse un’organizzazione filo statunitense, tesa ad ingannare i più deboli. Anche le sue origini erano incerte, le leggende lo volevano discendente dell’impero ottomano e il suo nome era da moltissimi anni noto in tutta Europa, ma di sicuro fu negli States che trovò una popolarità straordinaria.
In cuor mio ho sempre avuto il sospetto che non si trattasse di un comune essere terrestre, anche perché, se è vero che viveva nascosto in un laboratorio artico e che si spostava su mezzi aerei, difficilmente avrebbe potuto muoversi agilmente in certi periodi dell’anno.
Scaltro e sospettoso si aggirava di notte su un mezzo di grosse dimensioni piuttosto potente e silenzioso. Riusciva ad infilarsi negli anfratti più pericolosi e ne usciva sempre pulito. I suoi colpi erano memorabili, nessuno era riuscito a vederlo o sentirlo , mai fu rinvenuta alcun un’impronta o traccia biologica.
Eppure gli effetti delle sue operazioni erano sotto gli occhi di tutti.
Era sfatto, probabilmente mangiava come un porco, aveva una barba lunga che chissà da quanto tempo non tagliava, anche i suoi capelli erano lunghi. Indossava sempre lo stesso vestito e probabilmente beveva molto perché dicevano che il suo naso e quel poco di guance, che s’intravedevano sotto la folta peluria, erano rosse. Tuttavia aveva un prontezza sorprendente. Non si sa bene se avesse avuto una moglie, si sa per certo che si serviva di complici per i suoi affari.
La sua fama era conosciuta un po’ ovunque tant’è che, in certi periodi, innumerevoli cloni si aggiravano per le strade cercando d’imitarlo, ma lui era sfuggevole e nessuna testimonianza riguardo i suoi incontri era mai stata comprovata. Wikileaks e Echelon a lui avrebbero fatto un baffo, il suo servizio di spionaggio era talmente potente che riusciva ad avere informazioni di ogni individuo sulla faccia della terra.
Quella notte decisi di sorprenderlo, ero certa che aveva intercettato le mie missive, non mi restava che aspettare nascosta e coglierlo sul fatto. Avevo la sensazione di aver captato uno dei suoi schiavi che si preparava al colpo dell’anno. Sapevo che tutto questo mi avrebbe portato una notorietà a livello mondiale, non avevo mai fallito con altre imprese e quella rimaneva l’unica indagine insoluta in anni e anni di onorata carriera.
Era la notte del 24 Dicembre e io attendevo fiduciosa.
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