sabato 11 dicembre 2010

... e pensare che ti amavo da morire


Possibile che tu sia diventato così impassibile?  A te tutto ti scorre addosso e niente ti tocca. Te ne stai in silenzio e non fai  una piega. Non ti accorgi di niente, ormai sei indifferente a tutto. Ti amavo ma adesso non ti sopporto più.  Sono ore che te ne stai sul divano fissando la televisione e non mi rispondi, che devo fare? Datti una mossa! Io non sono la tua serva, non mi va più di sobbarcarmi dei lavori di casa e occuparmi di tutto. Non sei andato a lavorare nemmeno oggi, pensi di continuare così a lungo? Guarda che non ho nessuna intenzione di camparti e se vuoi mangiare ti arrangi da solo! Lo so che mi senti, pensi che rimanendo in silenzio io prima  o poi mi calmi?  Non funziona più caro, non funziona più. Guarda bello l’amore è passato e adesso  mi sono proprio stufata, vedi di fare qualcosa altrimenti non rispondo delle mie azioni. Allora? Quanto vuoi andare avanti in questo modo? E’ finita per me, e lo è da un pezzo. Ormai non mi fai più tenerezza e i  timidi, come te,  non mi fregheranno più!  Fino a poco tempo fa  pensavo di capire  quello che avevi in testa e all’inizio il tuo fascino introspettivo mi  aveva ingannata. Ero certa  che tu fossi una persona profonda, un uomo sensibile. Credevo  che questo fosse l’atteggiamento di chi si prende  cura degli altri con delicatezza, di  chi non vuole interferire nella vita altrui per rispetto. Ma guardati adesso…fai schifo, sono giorni che nemmeno ti lavi.  C’è stata una fase in cui   percepivo la tua esistenza e in qualche modo ti davi da fare,  adesso non fai assolutamente nulla. Sono ore che ti parlo e tu zero. Cosa  devo capire? Che preferisci i plastici di Vespa a questa casa?  Che sei affascinato più dai reality che alla vita vera? Che sei più interessato a Maria De Filippi che a me? Sai me n’ero accorta che avevi certe tendenze, infatti  non mi scopi da un bel pezzo.  Non mi guardi più, non mi consideri minimamente, sei cattivo.  Non vedi che sto piangendo? Non ti colpisce minimamente la mia disperazione?  Non ti facevo così cinico e glaciale. Io sono disperata, parlami ti prego! Almeno fai un cenno, alzati vai via sbattendo la porta ma fai qualcosa! Preferisco essere trattata male piuttosto che  questa tua indifferenza.  Non eri così, che ti è successo? E’ forse colpa mia?  Non so più che fare, non so più cosa dire. Ti prego reagisci…   sono disperata. Io ti amavo da morire e adesso tu mi fai questo. Non ti faccio nemmeno pena? Che senso hanno  le mie lacrime se nemmeno alzi lo sguardo per vederle? Parlami o altrimenti non risponderò delle mie azioni. Sai che non amo la violenza, ma se non  ti alzi vengo lì  a sradicarti da quel divano. Ti prego, ti prego, ti prego, sto troppo male, come fai ad essere così distaccato..ti prego, dimmi qualcosa…
Bastaaa! Mi ci hai costretto tu! Su dai… certo sei proprio freddo.  Non  ti accorgi nemmeno di quanto puzzi.  Oh mio Dio…ma sei morto!

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