giovedì 17 marzo 2011

E ancora cerco...


Gustav Klimt - Abbraccio
Lui non mi sosteneva, non mi dava più conforto e me ne sono sbarazzata … che dovevo fare?
Mi sentivo  delusa, ingannata.
Inizialmente  si era venduto bene con quell’aspetto sobrio e elegante. Anche se da principio ero scettica decisi di ritentare, in fondo  ne valeva la pena. Dovevo rimediare ai tanti errori del passato e credevo che quella fosse  la scelta definitiva e giusta.  Provai subito una sensazione di nuovo stando con lui. La prima volta che l’ho avuto su di me mi sentivo divinamente femmina. Anche la gente si accorgeva che in me c’era qualcosa di diverso,  pareva che la sua presenza mi giovasse.  Lo volevo con me continuamente, ma il tempo, soventemente, ostacolava il mio desiderio. Le porcherie della vita spesso ci costringevano alla separazione e  mi capitò diverse volte di tradirlo, ma poi pentita tornavo sempre a cercarlo.  Sentivo però che lui  non  era più lo stesso. Ormai non mi coinvolgeva più come un tempo,  lo vedevo  invecchiato e fuori forma.
Pensare che si era presentato  come un modello unico, uno  di quelli che  potevano accompagnarti per un tempo indefinito. Invece  si riduceva sempre peggio e la sua ferrea anima, che inizialmente mi aveva sempre sorretto, era diventata debole  e inconsistente.
Una mattina, trovandomelo nuovamente fra i piedi, mi prese la rabbia e  lo allontanai via da me, poi, con una cieca violenza, cominciai ad infierire su di lui e lo ridussi a pezzi. Godevo mentre lo finivo, non mi credevo  certo capace di un’azione così efferata.  I suoi resti erano sparsi ovunque, dovevo rimediare velocemente  a quel putiferio.  Come un automa mi misi a infilare i suoi resti in un sacco e  ripulii la casa dalla sua presenza. Sbarazzarmi di lui fu più facile del previsto.

Adesso che tutto è passato  sento  di nuovo il  vuoto di un esistenza priva  del  giusto sostentamento.
Mi  rimetterò a caccia e questa volta cercherò di non fallire, di non  dar retta  ai consigli di opportunisti che cercano solo facili guadagni. So’ che sarà  dura, ma un giorno  troverò il reggiseno che farà per me. 
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