martedì 1 marzo 2011

Processo a Gabrio Vistorti*

“Ora stai zitto imbecille! Non apri più quella cloaca che hai al posto della bocca, non vomiti più parole di merda contro  tutto e tutti … E’ un immenso piacere vederti tremante di paura, osservare la tua arroganza spazzata via dal panico. Sentirti implorare pietà è puro godimento per noi … Non avremo pietà per te, tu  ci hai violentato coprendoci d’insulti solo perché non la pensavamo come te. Hai dimostrato illogicità, cambiando idee a seconda di quello che poteva essere  più utile  per il tuo padrone. Hai usato il paravento della cultura per spiazzare i tuoi avversari, ma da uomo di cultura quale dici di essere, non sei stato mai capace di fare un discorso dai toni pacati, hai sempre solo usato l’arma feroce dell’ingiuria. Hai truffato i cittadini non rispettando la legge. Sei solo un viscido leccaculo a servizio dei potenti. Per questo noi, i giustizieri dell’Italica coerenza, oggi ti condanniamo a 30 anni di pena da scontare, in religioso silenzio, presso l’Istituto Pio dei Sordi. D’ora in avanti vivrai in povertà. Dovrai chiedere perdono a tutte le persone che hai offeso. Osserverai la castità e solo una volta al mese ti sarà consentito di uscire dall’Istituto per recarti alla stazione per pulire i servizi igienici, ovviamente sarai ripreso dalle telecamere affinché il tuo pubblico non ti dimentichi …. In fondo non siamo così cattivi”

*(ci sei arrivato? Si si dai  non è  così difficile!)
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