domenica 27 marzo 2011

Un uomo comune

Ho sempre pensato che un vero uomo abbia l'obbligo di rispettare le autorità, essere ligio al dovere, non fare e non farsi troppe domande. 
Reputo l’essere creativo una grande perdita di tempo.
Pochi esseri umani  nascono sotto una buona stella, pochi diventano leader e un uomo comune, come me, non può che rispettarli e onorarli servendoli con totale abnegazione.
Da ragazzo  non sono stato  uno studente brillante, da adulto  non sono stato bravo  nei mestieri che richiedevano inventiva. Me la sono  sempre cavata bene con i calcoli e nell’eseguire  ordini che non richiedevano particolari doti  manuali. Per queste ragioni sono stato un buon soldato e sono riuscito in quel campo a farmi una posizione.
Risolvevo problemi matematici, mi chiedevano di trovare la soluzione riguardo il  problema del trasporto di un certo numero di persone da una parte all’altra e io svolgevo il mio compito esattamente come mi veniva richiesto.
Devo dire che in questo sono riuscito a dimostrare di avere talento.
Avrei potuto salire negli alti ranghi e non ho mai capito perché mi  sia stato precluso. Eppure ero stato bravo ad organizzare i trasporti … tutti quei numeri presi da vari punti e concentrati in un’unica parte.
Ho fatto quello che mi veniva richiesto.
Quegli uomini erano i miei superiori, come  potevo disobbedire ai loro ordini?
Un vero soldato non deve pensare quindi, per me, non aveva senso riflettere sulle conseguenze del mio operato.
Quell’ordine poi veniva direttamente dall’uomo più potente, da colui che da semplice tinteggiatore era riuscito a diventare capo supremo.
Solo poche persone, in tutte l’epoche che la storia ricordi, sono riuscite a realizzare imprese come le sue.
Chi ero io per sottrarmi alle sue decisioni? Io non sono che un uomo comune e quello era il mio dovere.  
Ho portato fino in fondo il mio compito com’era logico che io facessi.
Allora ditemi: perché adesso sono processato,e per questo, condannato a morte?


Karl Adolf Eichmann (Solingen, 19 marzo 1906  Ramla, 31 maggio 1962) è stato un militare tedesco.
Col grado di SS-Obersturmbannführer era responsabile di una sezione del RSHA; esperto di questioni ebraiche, nel corso della cosiddetta "soluzione finale" organizzò il traffico ferroviario che trasportava gli ebrei ai vari campi di concentramento. Criminale di guerra, sfuggito al processo di Norimberga, si rifugiò in Argentina, prima di essere processato e condannato a morte in Israele. (fonte Wikipedia)
 
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