venerdì 27 maggio 2011

Habaname


Mi manca quell’odore pungente di benzina dai tubi di scappamento delle macchine riappiccicate insieme non si sa con cosa.
Mi mancano i palazzi decadenti, le  buche per strada e mi mancano anche i cassonetti pieni di basura.
Mi mancano quelle donne dai grossi sederi  allegramente vestite in shorts, conottierine colorate e corredate da leziosi fermacapelli.
Mi mancano le telenovelas, i programmi educativi della televisione, gli assurdi cartoni animati.
Mi manca il mare trasparente la carne sulla spiaggia, la cerveza fria.
Mi manca  mi primo secundo che da Argentino sognava di venire da te.
Mi manca muchissimo l’abuela de mi hija.
Mi mancano i sorrisi, la lunghissime chiacchierate.
Mi manca la musica, la sensualità che si respira nell’aria e che risplende nelle donne.
Mi manca la magia delle Sante vestite di bianco e la benedizione de la Virgen de la caridad del cobre.
Mi manca il lungomare dall’acqua nera.
Mi manca  il cielo.
Mi mancano le camminate infinite e le trattative con i taxisti.
Mi manca il cuore che ho ricevuto con ampia generosità dalla gente e mi manca il loro orgoglio.
Mi manca Cuba, mi manca La Habana. 
E’ straziante pensare di non poter volare li  tutte le volte che desidero. 
E’ doloroso pensare che c’è una piccolissima parte della mia famiglia  che non può raggiungermi, al momento, e che non posso raggiungere.
Yo quiero volver.




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