martedì 5 luglio 2011

Killing me softly with his song

Sarà mielosa, ma a me mi* piace in tutte le versioni, in tutte le salse, compresa quella di Celia Cruz. Questa è una delle signore canzoni della mia vita, mi struggo, mi scende una lacrimuccia quando la interpreto e razionalmente non me ne spiego il motivo. In fin dei conti nessuno mi ha ucciso dolcemente con il suo canto, anche se molti ci sono andati vicino e vi assicuro che di dolce non c’era assolutamente nulla. Fra l’altro qualcuno ha anche utilizzato i miei scritti e ne ha fatto canzoni, ma non per questo mi è venuta la febbre o mi sono sentita sputtanata, forse sono io che sono poco romantica?
Questa canzone nasce come una poesia  “Killing me softly with his blues” che Norman Gimbel scrisse per Lori Lieberman, la quale fu la prima, nel 1971, ad inciderla. La voce della tipa per quanto carina risultava un po’ pissera ma per fortuna nel 1973  la canzone fu incisa da  Roberta Flack che la portò al successo interplanetario. Su wikipedia vi potete sbizzarrire a cercare le varie versioni nelle diverse lingue del mondo, credo che passerò il resto della mattinata a fare questo. Questa canzone è fra i protagonisti della  simpatica pellicola About a boy, ve ne consiglio vivamente la visione,  poi ci ritroveremo tutti insieme a cantare Strumming my pain with his fingers, singing my life with his words, killing me softly with his song, Killing me softly with his song, Telling my whole life with his words, Killing me softly with his song ♫♪♫ … si dai vi prego, è una vita che sogno di farlo! Uooooh uoooooooooooooooouooooh shalllalllallallalalalalà uooooooooh …. ♪♫♪♫

* Lo so che non si  scrive a me mi, ma a me mi garba scriverlo lo stesso, mica siete qua per imparare l’itagliano e beccarmi su gli eventuali erori di scritura o di  gramatica

Potevo mettere la versione in giapponese o danese, invece ... 
Buona emozione a voi che vi fermate ad ascoltare una delle più belle voci del nostro pianeta: Luther Vandross.
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