domenica 17 luglio 2011

La seduta è aperta

Colleghi ministri, vi ho riuniti qua perché è tempo ormai di affrontare la grave situazione in cui  ci troviamo. Comincio col dirvi che non è più tollerabile fruire liberamente della respirazione senza pagare alcuna imposta in merito, odio il comunismo dell’aria! Dovremmo cercare di suddividere tale materia a secondo delle possibilità economiche dei cittadini: più paghi = più respiri. Questa è una delle prime azioni da fare,  già ce l’hanno messo in tasca con il referendum sull’acqua pubblica, ma poi perché pubblica? Se la terra è privata perché non dovrebbero esserlo anche il resto? Il referendum è da abolire! Ricordo a voi tutti, onorevoli colleghi, che l’unico sistema al mondo che  garantisce una vita degna, per me e per noi, è quello capitalistico. Se non fosse così non avrei fatto la mia sensazionale carriera,  non avrei mai potuto sfruttare liberamente gli altri, non avrei potuto truffare francamente chi lealmente si fidava di me apertamente. Abbiamo il dovere, inoltre, di pensare al problema del traffico.  Una parte della cittadinanza ha il tremendo vizio  di non muoversi con le auto, questi  proletari incoscienti si spostano in bici o addirittura a piedi senza sborsare un soldo per i carburanti. La libera circolazione  dovrebbe essere regolata da leggi, i cittadini accetterebbero naturalmente un pedaggio a pagamento come scusa per risanare le casse dello stato e creare nuovi posti di lavoro. Questo consentirebbe a me, a noi, ai nostri amici e cognati, di speculare e arricchirci ulteriormente. A noi,  che abbiamo la missione di guidare il paese, verranno installati telepass sottopelle in modo che nessuna barriera possa impedirci di muoverci come vogliamo. Insomma queste sono alcune delle idee per il progresso del paese, faremo  decreti su decreti per portare avanti i nostri programmi, continueremo a bombardare la tv di notizie  sui culi delle dive. Divulgheremo le giuste informazioni per fare fronte ai temi importanti come l’afa d’estate, il freddo d’inverno e le piogge varie ed eventuali. L’italiano medio dovrà continuare a preoccuparsi di come affrontare la prova costume, così non farà molto caso al frigo ormai vuoto. E’ in un momento di crisi come questo che si vede la grandezza della classe politica, diamoci da fare e velocemente che ho due gnocche che mi aspettano a palazzo.  

2 commenti:

alpexex ha detto...

se il frigo e' vuoto sai dove infilare la testa quando fa caldo.

Anonimo ha detto...

Che amor di Patria! :)
Baci tricolori