mercoledì 3 agosto 2011

8a Festa del Paniere (porta da mangiare, non portar da bere)

Sono grata alla vita per essere nata in Toscana, terra  ricca di paesaggi mozzafiato che vanno dal mare alle montagne. La mia città, Firenze, è una delle città più belle del mondo. Amo la campagna e la mia regione offre un’immensa varietà di vegetazione e di territori. Adoro i paesi dove si respira ancora il medioevo, rimango sempre meravigliata quando attraverso la zona del Casentino e lunedì scorso ho unito a questo mio stupore all’immensa gioia di aver partecipato all’8a Festa del Paniere nei pressi di Bibbiena. Per dovere di cronaca, devo dire che il comitato Festiero, non lesinando le proprie risorse, è riuscito ad organizzare una serata memorabile. Tavole apparecchiate non con i piatti di carta del discount ma con piatti veri e posate vere, vino più che accettabile (e di questi tempi, data la moria delle vacche, non è poco), acqua e bibite varie.  Noi c’eravamo fermate alla Consuma per prendere un po’ di schiacciata e mi pareva di aver preso anche tanta roba ma niente avevamo a confronto delle tante delizie che ho visto passare su quelle tavole. Sul palco uno strordinario DJ alternava  brani dell’italica erudizione musicale che andavano dall’immenso Julio Iglesias, alla magnifica Raffaella Carrà. Fra i tavoli si alternavano giovani del comitato con indosso magliette inneggianti alla festa sul davanti e sul retro la scritta “Una zebra  pois”  in onore a uno degli splendidi capolavori dell’ospite della serata, il favoloso Ivan Cattaneo. Le riprese video erano affidate ad un ottuagenario che pur muovendosi con le stampelle maneggiava con una certa disinvoltura ben due telecamere. L’atmosfera era gioiosissima e, sarà che ero in ottima compagnia o sarà stato per via del vino, mi pareva che tutti si volessero un gran bene. Data l’eccitazione del momento, così senza pensarci  più di tanto, con  fare  temerario, sfidando la sorte, ho pure comprato i biglietti della lotteria (a mezzo con la mi’ sorella perché so’ sfrontata  ma non più di tanto, diamine!). Ad un certo punto hanno annunciato il divo e mia figlia vedendo da lontano quella sua giacca nera arricchita di paillettes si è lanciata di corsa verso il palco,  in quel momento ho fieramente realizzato che in questi sette anni sto facendo un ottimo lavoro. Cattaneo era in total black e, a parte la giacca, spiccavano la sua cintura  luccicosa rosa fuxia e due anelli sfavillanti di cui uno con un brillocco inusitato. Ai piedi ciabatte in plastica nere e anche per quello l’ho ammirato tantissimo. I bimbi erano tutti sotto il  palco e ballavano come noi che eravamo appena dietro loro. Sono state ore bellissime,  le sue cover rimangono memorabili e da cantante devo dire che  il Signor Ivan Cattaneo è intonatissimo, è un ottimo intrattenitore, sa tenere il palco alla grande e ha la generosità di chi ama il suo mestiere e non si risparmia nel dare questo suo amore al pubblico, alla faccia delle solite 4 sciampiste di periferia e dei fighetti dal culo stretto stitici di cuore e di anima. Vedere la lezione di umiltà di  questo artista ha arricchito ulteriormente la mia vita e riconfermato la mia volontà nel mettere  gioia anche in queste quattro bischerate che scrivo su questo blog. D’ora in avanti cercherò di non perdermi  questa recente ma ormai fondamentale iniziativa cult, queste sono cose che rendono migliore la vita, Ivan Cattaneo mi ha anche detto che troverò l’amore e magari sarò con lui il prossimo anno alla Festa del Paniere, ho sentito dire che ci sarà Viola Valentino. 


ps ovviamente non ho vinto niente, ho altri numeri io ;) 
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