martedì 21 febbraio 2012

Lei che odia le donne e la Rai

In Italia ci sono personaggi che ci mettono la faccia, anche se questa somiglia più ad un posteriore flaccido che ha un volto umano, e altri no. Il nostro bel paese è governato da esseri, qualcuno potrebbe pensare ai grigi, che raramente si  espongono ai giornali e alle tv ma che risiedono in posti chiave delle pubbliche amministrazioni. Quando Lorenza Lei prese il posto di Mauro Masi alla direzione generale della Rai molte persone avevano inutilmente sperato in un cambiamento positivo dell’immagine della donna nei canali pubblici, molti altri, come me, si sono chiesti: “ma chi cxxxo è ‘sta tipa?”  Per fortuna wikipedia viene in soccorso di noi esserini ignari che sogniamo ancora di cavalcare su Furia cavallo del west e che ci chiediamo  allegramente e “il coccodrillo come fa?” nella cucina della Clerici. La Lei si è inutilmente laureata in antropologia filosofica presso l’università di Bologna, ha fatto l’attrice ed entrata a lavorare per Rai International su raccomandazione di Renzo Arbore che conobbe durante un evento mondano (io sono stata ad un casino di feste, al massimo c’ho rimediato qualche ciucca…). Successivamente diventa assistente dei vari direttori dell’azienda televisiva, in pratica è la cocca di Saccà (se non ve lo ricordate è quel leccaculo a cui il Cavaliere di Hardcore raccomandava le fihe per  quelle insulse fiction con cui inondano rai1 di continuo). Ammanicatissima col Vaticano è considerata molto vicina a quell’organizzazione criminale e sessista, da sempre  affine al mondo della finanza e alle dittature latinoamericane, chiamata Opus Dei. La Direttora è riuscita in pochissimo tempo ha realizzare ciò che Masi non era riuscito a fare, ovvero l’epurazione dalle reti pubbliche di Santoro, della Dandini e di Ruffini. Sotto la sua direzione è stato realizzato il Festival di Sanremo più offensivo nei riguardi delle donne e di tutte le persone intelligenti. Trasmissioni che andavano bene come xfactor (piaccia o meno è una trasmissione di successo) sono state cancellate. Sono stati  orchestrati insulti ad hoc verso il molleggiato nazionale, dopo avergli lasciato la parola, fanno carriera persone orribili come Lorena Bianchetti la cui simpatia è vicina alla classica unghiata sulla lavagna o alle emorroidi in caso di costipazione duratura. E’ di ieri lo scoop in cui Mamma Rai pone la clausola di licenziamento in caso di gravidanza da parte di collaboratrici esterne (vi consiglio a riguardo l’articolo di Manuela Mimosa Ravasio). Molte persone affermano che le donne, una volta  arrivate al potere, siano più spietate degli uomini, non voglio pronunciarmi su questo, odio i luoghi comuni, ma di fatto questa donna non sta offrendo un buon servizio pubblico, cosa per cui è strapagata con i soldi dei contribuenti. In compenso sta svolgendo un ottimo lavoro per i suoi potenti amici della politica e del vaticano. Mi chiedo allora perché noi, che non contiamo una mazza, dovremmo pagarle lo stipendio attraverso il canone, che se lo faccia pagare dai suoi amichetti che a soldi stanno sicuramente meglio di noi. 
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