domenica 10 giugno 2012

Mattina


Ondeggi e non sai dove andare, non è la tua la strada quella che vedi  sulla destra, non ti appartiene neanche quella sulla sinistra, dietro di te hai lasciato vicoli confusi. Vai avanti tenendo in mano un immaginario  bastone da equilibrista, cadi,  ti rialzi e goffamente riparti.



Avrei voluto essere diversa, un incantatrice, una donna sicura di me, ma non ci riesco, ho dubbi amletici quando apro l’armadio che mi rivomita addosso vestiti che manco mi piacciono e il perché li ho scelti lo sa solo la mia incoerenza. Devo capire cosa fare ed ho già i capelli bianchi, devo vestirmi, fare una doccia,  rassettare la casa, comportarmi bene. Ogni tanto sento emergere  l’urlo di Munch in me.  Non so se è stanchezza, non sono depressa, sto bene, sono solo confusa come il mucchio di vestiti che non riesco a scegliere.  


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