mercoledì 30 maggio 2012

Puozz'esse accise!

E anche stavolta lo stato si mostra lesto nel dare una risposta  mirata a tutti i cittadini, mentre il popolo chiedeva a gran voce un segnale dal governo affinché si rinunci alla parata del 2 giugno, si risparmi sulle inutili visite papali (fra l'altro da quando Rex è sparito dai programmi tv nessuno si fila più il pastore tedesco) e si utilizzi il denaro dei rimborsi elettorali per aiutare le persone colpite dal terremoto, Montimer e co., ignorando il tutto,  hanno pensato ad un ulteriore aumento di 2 cent. al litro dell'accise sulla benzina. 
Se penso alla parola "accise" mi vengono in mente solo cose brutte. Nel dialetto di mia mamma, quando ce l'abbiamo con qualcuno, si usa rabbiosamente esclamare: "puozz'esse accise!"  Il Dito, in questo caso il medio, arricchisce le mie suggestive reminiscenze dialettali citandomi altre varianti che si possono  combinare all'infinito: " puozza merì 'ccise, puozt'arrajà, puozza fà bubbù, puozza cacà sciuodde, puozza shpetà sangue...". 

Accise è proprio una brutta parola, ma vediamo nel dettaglio quanto "puozz'esse accise" ci sono nel litrozzo di benzina che acquistiamo sull'italico suol. 


(Fonte Corriere.it Maria Strada )



Le tasse sul carburante sono 558, pari a due terzi del totale.
Buona parte di esse sono legate a eventi straordinari del passato divenuti poi introiti ordinari, di seguito l'elenco: 
Guerra di Abissinia in epoca coloniale (1935
Finanziamenti straordinari dell'esercito, e la crisi del canale di Suez del 1956 tra gli eventi strettamente legati al mondo petrolifero
Disastro del Vajont (1963)
Alluvione di Firenze (1966)
Terremoto del Belice (1968)
Terremoto  del Friuli (1976)
Terremoto dell'Irpinia (1980)
Missioni delle truppe italiane in Bosnia e in Libano (1996
Con l'eccezione poco consolatoria delle missioni all'estero, si tratta di eventi di oltre trent'anni fa, con un picco ai 77 anni della guerra d'Africa, ben più anziana della Repubblica. Queste accise hanno un peso diretto di circa 25 centesimi al litro, e vanno sommate al decreto Salva Italia dello scorso anno (9,9 centesimi) e a imposte regionali come quelle legittimamente inserite, per esempio, da Liguria e Toscana per coprire i costi delle alluvioni di novembre 2011. Più specificamente, lo scorso anno le tasse sul carburante sono aumentate quattro volte: con il fondo per lo spettacolo (0,92 centesimi in due aumenti successivi), con la guerra in Libia (4 centesimi), con la già citata alluvione di Genova e delle Cinque Terre (0,89 centesimi) e appunto con il Salva Italia.


... puozz'esse accise loro!


Posta un commento