martedì 6 novembre 2012

Che fine hanno fatto le nostre bandiere della pace?

Vorrei tanto sapere dove son finite le bandiere della pace della Guerra del Golfo”
@ardovig mi twitta questo e immediatamente ripenso alle manifestazioni in tutta Italia per scongiurare le guerre in Iraq e in Afghanistan, più di 10 anni fa eravamo centinaia di migliaia a sfilare per le strade con le nostre bandiere arcobaleno.
Nel 2002 venne lanciata la campagna Pace da tutti i balconi, “una sfida dal basso” partita da tre ragazzi che portò al risveglio della coscienza civile di tantissime persone. Le notizie dell'epoca parlano di più un milione di bandiere tenute esposte alle finestre e ai balconi delle case italiane, ma dall'impressione che ne avevo io mi parevano anche di più, forse perché dove abitavo in ogni strada del paese si potevano contare decine e decine di bandiere, ricordo una via in particolare dove ogni famiglia di ogni condominio aveva messo in vista la sua bandiera e la sensazione nel vederle così tutte assieme era un qualcosa che ti faceva stare bene, ti dava speranza, ti faceva sentire di non essere solo. Purtroppo alcuni partiti approfittarono del successo della bandiera della pace e l'adottarono come simbolo nelle loro campagne elettorali, questo fatto è sicuramente uno dei motivi che portò molti italiani a rimuoverla dal proprio balcone e a riporla in qualche cassetto. Ma al di la di questo mi chiedo dove sia finita quella bella volontà di pace che coinvolse tantissimi cittadini, ricordo le manifestazioni, eravamo davvero sempre in tanti, ci fu quella di 10 anni fa del Forum Europeo a Firenze che vide un milione di partecipanti e un milione per una città come Firenze era un numero davvero impensabile. Mi chiedo quanto una certa politica abbia tolto le speranze rendendo molti sempre più rassegnati sudditi piuttosto che partecipi e speranzosi, mi chiedo quanto le tante brutture del mondo ci rendano sempre più indifferenti all'emergenze umanitarie. Mi chiedo quanto una certa cultura dell'avere per essere ci abbia reso sempre più superficiali. Forse i motivi sono tanti ed io di certo non ho le competenze per poterli sviscerare, solo che mi dispiace se ripenso a tutte quelle bandiere che non ci sono più, la mia se la sono mangiata il vento, la pioggia e il sole, sul davanzale della mia finestra ne sono rimasti solo alcuni brandelli che non ho ancora, per pigrizia, voluto togliere.



- L'indifferenza è la più grande malattia del nostro tempo. Questo cinismo con cui siamo abituati a crescere. Ma non è tutta colpa nostra. Ti devi alzare alle 7, prendi il caffè di corsa, alle 8 prendi l'autobus, timbri il cartellino alle 9, poi c'è il lavoro, il figlio da riprendere a scuola, la cena da preparare. Poi ti guardi i tg che parlano di massacri in Ruanda, dei morti a Baghdad. E si diventa indifferenti. Non abbiamo più il coraggio di uscire per strada e urlare: "Senza di me!" - Tiziano Terzani

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