mercoledì 13 marzo 2013

Caro Presidente, la Legge è uguale per tutti?

Caro Presidente, ho pensato alla manifestazione di due giorni fa di quegli esseri di plastica davanti al tribunale di Milano. Parlamentari che si sono uniti per attaccare la magistratura, nessun intervento da parte delle forze dell'ordine, nonostante la manifestazione non autorizzata. Caro Presidente, in ogni tribunale capeggia la scritta: “La legge è uguale per tutti”, ma non mi sembra che sia così e Lei, che dovrebbe essere il primo garante della nostra costituzione, con il suo comportamento la sta offendendo.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Quanti studenti e lavoratori sono stati picchiati negli ultimi anni in Italia mentre manifestavano per diritti che uno stato normale dovrebbe garantire? Quanti No Tav sono stati attaccati dalle forze dell'ordine mentre protestavano per la salvaguardia del loro territorio? Eppure l'articolo 3 dovrebbe difendere tutti.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Caro Presidente ieri dopo l'incontro con il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura ha detto: “"È comprensibile la preoccupazione dello schieramento che è risultato secondo nelle elezioni, di veder garantito che il suo leader possa partecipare alla complessa fase politico-istituzionale già in pieno svolgimento, che si proietterà fino alla seconda metà del prossimo mese di aprile" ma "non è da prendersi nemmeno in considerazione l'aberrante ipotesi di manovre tendenti a mettere fuori giuoco - 'per via giudiziaria' come con inammissibile sospetto si tende ad affermare - uno dei protagonisti del confronto democratico e parlamentare nazionale".
Forse sono io che non comprendo bene e forse altri milioni d'italiani non comprendono, Berlusconi sta subendo un processo in cui è imputato di sfruttamento di prostituzione minorile,  uno dei tanti  reati per cui l'ex Premier ha subito e sta subendo altri processi, reati come l'ultimo di cui è accusato, quello che riguarda la compravendita di alcuni deputati.
Può darsi anche che la “giustizia” nel nostro paese scatti a orologeria, certo è che il processo Ruby si sta trascinando per via di congiuntiviti devastanti e legittimi impedimenti e certo è che è stato proprio Berlusconi a far cadere il governo Monti e a fare in modo che venissero anticipate l'elezioni. Sono circa vent'anni che questo Stato è a servizio del Cavaliere, Lei Signor Presidente gli ha sempre teso la mano.
Con la logica della persona onesta, normale cittadina, mi viene da pensare che se Berlusconi non avesse mai infranto la legge non sarebbe mai stato “perseguitato” dalla magistratura. Ma forse non è così, ma sicuramente la Legge qua non è uguale per tutti, figuriamoci per quel terzo della popolazione carceraria che ancora attende di essere giudicata. Persone che vivono in condizioni aberranti, come recentemente è stato denunciato dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo.







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