martedì 30 novembre 2010

Carmen, la donna ferpecta

Carmen  è il mio nome come l’eroina di Bizet, mia madre amava l’opera! Gli amici mi descrivono come una donna generosa e solare, sono sempre  pronta a dare una mano a tutti, io sono una buona. So prendermi cura delle persone, sono  amorevole, servizievole e anche dilettevole. M’interesso di tutto, credo che una donna debba farlo, no? Io credo che poi una figlia d'Eva abbia il dovere di tenersi sempre bene, io  seguo tutte le diete  che trovo nelle riviste,  tratto la mia pelle e il mio corpo con la massima cura, rispetto l’ambiente, differenzio la spazzatura per tipo e per colore, non mi espongo troppo al sole però via diciamocelo, un po’ di abbronzatura non guasta mai e poi  frequento la palestra ma non mi lavo nelle docce comuni, una volta il figlio di un amica di una mia amica ha preso un fungo e non era un porcino! Insomma credo di essere una bella donna, così dicono le mie amiche,  dicono anche che chiacchiero anche un po’ troppo, ma è un difetto dico in questi anni in cui  nessuno comunica più? Credo che valga la pena  donare .un sorriso e  una parola al lattaio, al giornalaio, al benzinaio, tutto "aio", come sono spiritosa!
Ho un buon lavoro  e ho risparmiato una bella sommetta facendo gli straordinari tutte le volte che mi veniva chiesto dal mio capo, poverino lui si che lavora tanto,  sempre a far riunioni la sera fino a tardi, spesso anche nei weekend con le altre segretarie. Porta un sacco di soldi a casa ma  sua moglie si lamenta in continuazione, non sa che fortuna che ha invece, alcune donne si lamentano troppo vero?  Io non sono di certo così.
Al momento vivo da sola e pulisco in continuazione, tutte le settimane vado dall’estetista, non voglio farmi trovare impreparata,se mi capitasse un incidente, che so,  se mi  rompessi  una gamba e non  fossi depilata? Che tragedia, non ci voglio neppure pensare! Non penso di essere perfetta, ma credo che una donna in quanto donna dovrebbe sforzarsi  almeno di avvicinarsi alla perfezione, non è vero?
Anni fa mi sono  fidanzata e con lui avevo programmato tutto ma proprio tutto! Avevamo comprato la nostra casa, certo il mutuo l’ho pagato sempre  io,  lui poverino non riusciva a trovare un lavoro degno della sua intelligenza, io di lavori ne facevo due a volte anche tre, ma credo che una donna debba sacrificarsi per il suo uomo, non è vero?
Avevo anche  un gatto ma siccome a  lui dava fastidio   lo regalai ad una vicina.
Io ero,anzi  sono,  il suo angelo custode, quando stava nella nostra casa cucinavo tutte le sere dei piatti  squisitissimi (registravo e registro ancora tutte le puntate della prova del cuoco, una donna deve eccellere sempre in cucina, non è vero?).Però a volte non tornava a cena e nemmeno il giorno seguente, io, io l’aspetto sempre, sempre pronta con le mie camicette sexy, la casa perfetta, la musica giusta e la giusta luce per non dargli fastidio quando lui, poverino, ha quei gran mal di testa.
Io avrei voluto dei figli, ma all’epoca lui non se la sentiva, aveva tutti quei suoi pensieri  quelle sue idee  che ci avrebbero arricchito, ha un gran talento, ma è tanto sfortunato.
Diceva di aspettare e che appena avrebbe avuto successo ci saremmo sposati, ma non con il vestito bianco come avrei voluto io, una cerimonia  semplice senza invitati in un posto sperduto,  lui si che è romantico, poi un giorno è partito.
Molte mie amiche  ancora mi parlano malissimo di lui, nessuna tranne me riesce  a comprenderlo e forse per questo  so che tornerà!
Lo so, me lo sento,  lui   sta lavorando grazie alle   sue sfolgoranti idee,  magari  adesso,  proprio adesso, sta vendendo da me, ormai sono anni,  ma lo so, lo so, lo so che è dura, ma  lui  ha un cervello fuori dal comune, e so che starà facendo un mucchio di soldi per  potermi sposare e farmi fare la casalinga come ho sempre sognato, poi potremmo avere dei figli adesso, ma forse adesso  io non potrò, ma  potremmo adottarli e avere una famiglia come quelle della pubblicità!
Vedo già come sarà: la mattina mi sveglierò prima di tutti, preparerò  la colazione e le merende per i  piccoli,  farò trovare  i vestiti pronti e la camicia fresca di stiratura per mio marito,  pulirò casa, farò la spesa e ogni giorno  preparerò cene diverse tutte le sere, sono anni che mi alleno per questo!
Ma se lui non tornasse?
A volte questo dubbio mi sfiora, ma lo scaccio subito via, lui mi diceva,mi dice, che sono l’unica in grado di sopportarlo, l’unica che sa viziarlo, l’unica che sa amarlo,  tutto “arlo” come  un  tarlo.
No, no,  no, via brutti pensieri, io devo sempre essere  raggiante, lo so la felicità è a pochi passi da me e busserà presto alla mia porta con  un vestito di sartoria, lo champagne e dodici rose rosse dal gambo lungo, mi  abbraccerà forte e mi solleverà per portarmi sul letto, faremo l’amore e questa volta durerà di più di quei vecchi due minuti di un tempo,  si addormenterà fra le mie braccia  e non mi lascerà mai più.
Credo che una donna deve saper aspettare vero?
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