martedì 30 novembre 2010

Por uma lagrima

Mi trovarono distesa sul  letto priva di sensi e coperta solo di vomito, non ricordo bene cosa di preciso sia successo, ma  so  che volevo farla finita, non aveva senso  continuare a vivere da sola, non aveva senso la mia vita senza lui.
Io mi ero impegnata a far funzionare il mio matrimonio con  tutte le mie forze, mi sono sempre data da fare per compiacere mio marito eppure lui se n’era andato con un'altra.
L’avevo pregato in tutti i modi e per ben due volte era tornato da me. Mi chiedo ossessivamente che  cos’è che  mi manca  rispetto a quell’altra? 
Credevo che lui gradisse le mie suppliche e  pensavo che un gesto estremo lo avrebbe riportato  a me, invece  niente,  neppure una telefonata, un biglietto, una lacrima.
Non so se uscirò fuori da questa  cosa, se ne leverò le gambe, forse mi piace soffrire per il suo amore, questo è un modo  che mi tiene ancora legata a lui, perché,  anche se non lo sa, lui  sarà mio per sempre.
Forse, un giorno,  aprirà gli occhi e ricorderà i nostri giorni felici.
Mi hanno detto che potrei guarire, ma perché? Cosa mi aspetta? Il vuoto perché  non voglio altro che vivere il suo ricordo, cercare il suo odore nelle cose che non ha ancora portato via.
Per questo non  voglio prendere farmaci. 
Annegare nelle mie lacrime è un dolce  tormento che mi fa sentire  la sua presenza.
Ho chiuso con parenti e amici, non voglio che nessuno mi distolga dai mie pensieri, ho comunque deciso di non morire e sperare che lui torni, io continuo a scrivergli, lui non risponde ma so bene che sono nella sua testa.
Mi dicono  che  sono depressa, bella scoperta, ma non m’interessa cosa la gente pensi di me.
Desidero solo farmi  un’ immersione  nei  ricordi guardando le nostre foto,  il giorno più bello della mia vita, l’anello che ci legava.

Credo che l’amore sia questo, dare la propria vita, lui ha la mia,  l’avrà sempre, il resto non conta, non conto io, non contate neppure voi
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