domenica 30 gennaio 2011

Cesaretto

Io sono bellissimo, giovanissimo, trombabilissimo,
negli affari miei cribbio!  sono pure  abilissimo.
Sono il re della movida,
ogni notte con me c’è vita.
Dotato di pompetta  e di ardite  intenzioni,
ne scopo a dozzine grazie a  prodighe iniezioni.
Ho un  potere immenso e più ne ho e più ne voglio,
annienterò i magistrati che per me son l’ultimo scoglio.
Voi sudditi miei  vi dovete solo  piegare,
lasciate fare a me che vi voglio al fin ciulare.
Sono amato per questo dalla mia gente,
ho fatto soldi con l’inganno e con esito travolgente.
Pago uomini e donne per soddisfar  ogni mia voglia.
Con il denaro e i ricatti m’infiltro in ogni soglia.
Sono ammirato dal mio pubblico e venerato,
mi perdonano tutto, dal primo all’ultimo reato.
Perché cari miei l’Italia è anche questa:
c’è chi apprezza  e gradisce la gente disonesta.
Chi critica invece è solo uno sfigato
Invidioso soltanto di quel che ho conquistato
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