venerdì 25 febbraio 2011

Lotta

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Voi mi urlate contro e io continuo a camminare silenziosa.
Mi dite come dovrei comportarmi, cosa e come dovrei essere, mi ribadite che mi dovrei adeguare.
Io continuo la mia marcia a testa alta.
Gridate la vostra frustrazione per il mio disappunto.
Non riuscite a sopportare la mia  silente indignazione, allora alzate la voce e mi vomitate addosso parole violente.
Io parlo senza alzare il volume della mia voce, cerco ancora di farlo nonostante tutto.  Parlo anche se non verrò ascoltata, scrivo anche se nessuno leggerà le mie parole.
Cammino per la strada con cartelli che mostrano, anche a voi che non volete vedere, il mio sdegno. Uso le pentole per fare rumore, non ho la forza di chi tiene il bastone, non ho bisogno di stare al riparo dietro altri per tutelarmi.
Non ho l’esigenza d’inventarmi ideali, li ho da sempre, a differenza vostra. Non ho la necessità di difendermi, non ci sono accuse contro di me.
Io rispetto, non odio, affermo quella che sono, difendo i mie valori e i valori del bene comune, non uso strategie per demolirvi, è la vostra incoerenza che vi scredita.
La mia è una battaglia costante perché cerco e pretendo onestà, è una lotta infinità perché combatto l’oscurità delle vostre menti che si basano su avidità e supremazia, su cose senza cuore che rendono misere le anime.   
Io non voglio mettermi sul vostro stesso piano, la ragione non è un grido violento. La saggezza è il mezzo con cui i grandi sono passati alla storia come eroi . Chi grida in modo furibondo passa alla storia come uno psicopatico.
Sarò una visionaria, ma voglio continuare su questa via.
Vi prenderò per sfinimento.
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