mercoledì 9 marzo 2011

Il peso del mio peso

Ho deciso di smettere di fumare, molto probabilmente, anche se cercherò in tutti i modi di evitare questo sconvolgente effetto collaterale, ingrasserò.   Da qui il mio “post preventivo”.
Dai  primordi della mia vita fino  ad oggi  l’argomento  del mio peso ha sempre suscitato  un vastissimo interesse.  Ho la fortuna di avere amici intelligenti, ma la massa di persone con cui ho avuto e ho tuttora a che  vedere, mi ha sempre fatto notare i cambiamenti del mio peso. Da bambina  la gente mi  diceva: “Come sei grassa”, “Ma quanto pesi per curiosità?”, “Ma come fa a vivere così?”, “Ma non ti vergogni?”. Il tutto veniva poi condito con una serie di appellativi coloritissimi.  Da adulta obesa  ho avuto spesso a che fare con  persone le quali non mancavano di  sottolineare che  la mia vita sarebbe stata migliore con qualche kg in meno, che dovevo dimagrire perché  ho un bel viso e  così  avrei trovato fidanzato, un lavoro decente,il genio della lampada,  ricchi premi e cotillon.  Non contente, queste stesse persone,  facevano le previsione più catastrofiche  per il mio futuro: ictus, infarti, trigliceridi e colesterolo di dimensioni inusitate. E queste  erano le cose  dette dalle persone che mi volevano bene.  Tutte le volte che dimagrivo   questi esseri pseudo umani erano pronti a dirmi  che ero bellissima, che avrei trovato  finalmente  un fidanzato, che adesso la mia esistenza sarebbe stata migliore, che sarebbe tornata la primavera nella mia vita e l’estate nei miei fianchi. Aggiungevano poi  minacce funeste  su quello che mi sarebbe successo se mi fossi “lasciata andare”. 
Di fidanzati nella mia vita ne sono andati e venuti quasi  al ritmo delle oscillazioni del mio peso, indipendentemente da questo.
Io sono una  mangiatrice compulsiva, conosco la mia malattia e non si cura con diete miracolose (anche di queste  dalla gente che mi vuole bene, me ne sono state propinate a decinaia). Sono da anni in terapia e  da un po’ di tempo ho trovato un equilibrio fra psiche e cibo. Da un anno circa faccio esercizio fisico, sono allegramente in sovrappeso ma adesso  ho un rapporto sano con il cibo. Una volta la settimana festeggio il mio amore per le cose buone dal mondo togliendomi gli sfizi  culinari che più bramo, questo giorno lo chiamo il Porco Day e lotterò fino alla morte affinché questo diventi  un’istituzione nazionale.
Non mi peso da una vita, non voglio che i miei kg zavorrino  la mia serenità interiore, io voglio  vivere bene,  senza troppi   sacrifici e senza  dipendenze compulsive che  rattristano la mia anima.
Adesso che mi  sono ritrovata le tonsille talmente infettate che una fogna di Calcutta pare una sala operatoria appena sterilizzata al loro confronto, ho deciso di smettere di  fumare.
Per il cibo lotto per avere un equilibrio sano, ma per le sigarette non esiste, a mio parere, equilibrio che tenga, per cui: eliminate (brava! direte voi miei piccoli lettori … sono solo al terzo giorno! dico io..).
Pare che  comunque anche stando attenti all’alimentazione e facendo movimento, sia quasi naturale ingrassare, per cui d’ora in avanti girerò con questo post in borsetta e d’estate  e  farò una Tshirt con scritto: “io sono Sabrinetta e sono fatta dello stesso materiale  di cui è fatta la sugna”. So che non allontanerò le critiche ma almeno  terrò impegnati per pochi secondi i molti idioti che s’interrogheranno sulle mie sForme, perché  io non sono  una massa che cammina, sono una persona e Dio Bonino IO VALGO (non l’alluce io!).
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