martedì 15 marzo 2011

Passione Rovente

La vidi una mattina come tante nel  parco dove di solito andavo a correre. Era bellissima, ne rimasi incantato. Possedeva un aspetto aristocratico, aveva un corpo magnifico e una naturale eleganza. Fin dal primo istante mi resi conto che lei era di un'altra razza, difficilmente potevo sperare di accostarla. Eppure non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. Volevo  avvicinarmi a lei e con una  banale scusa riuscii ad passarle accanto e a percepire il suo ammaliante odore. Ero pazzo di  desiderio, dovevo averla in tutti i modi,   sapevo che anche lei mi  desiderava. ma che era trattenuta da una forza superiore che  non la lasciava venire a me. Dovevamo escogitare un piano per trovare un momento solo nostro. Fu grazie alla distrazione di chi voleva avversare il nostro amore che  lei riuscì a fuggire eludendo ogni ostacolo. In un attimo arrivammo  dietro il boschetto e ci trovammo soli. Eravamo consci del pericolo che correvamo, ma eravamo entrambi in preda  della nostra folle passione. Iniziai a leccarla ovunque, Il mio naso  affondava nella sua natura di femmina per respirarne appieno l’odore. In un istante le fui sopra e comincia a cavalcarla come un animale. La sentivo gemere sotto di me e le venni dentro senza proferire parola. Non ci  fu nemmeno il tempo di riprendere fiato, dopo quel  sublime orgasmo, che lei fu richiamata al  suo dovere e ci dovemmo  salutare.
Fu un estasiante momento di calore come mai avevo provato in vita mia.
Ancora oggi, a distanza di molto tempo, mi capita spesso di pensare a questa avventura.
A me è rimasto  solo il ricordo, a lei qualcosa in più … i nostri cuccioli bastardi.
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