venerdì 18 marzo 2011

Sabrarola Blues

Con tutto quel finto parlare d’amore
mi state stroncando l’anima ed il cuore
Datemi un blues per  cantarvi il mio  tormento
un giro in  mi minore per urlare al  vento
Con le vostre espressioni mi avete spaccato
e ogni buona intenzione avete scacciato
Io voglio  un blues in questo momento
12 misure  per urlare il mio sgomento
Vi riempite la bocca di nobili parole
fingete di esser chiari come la luce del sole
Regalo un blues, un triste lamento
canto la mia rabbia e il mio spavento
Gridate con  violenza le vostre ragioni
standardizzate sono le vostre opinioni
Canto solo  il blues,  è il mio indumento
Il modo per mostrare il mio malcontento
Ma non vi accorgete che non siete veri?
che non siete capaci d’idee e di  pensieri
Io  mi aggrappo al blues, il mio godimento
osservo le vostre miserie, il vostro fallimento
E siete ancora fermi a parlarvi addosso
tenendovi ben stretto un consumato osso
Allora  intono un blues con struggimento
farò delle note il mio arricchimento

2 commenti:

Gianni P. ha detto...

Magnifico Blues
da musicare
ne verrebbe un pezzo fantastico!
Alla stregua degli schiavi nelle piantagioni di cotone, si ricorre al blues per esprimere il proprio malcontento.
La sensibilità fa soffrire, vero Sabrina?
Ti fa vedere la stupidità degli esseri umani, la pochezza dei loro cuori. Quanto alle menti ... nascono già come vuoti a perdere.
Ciao.

sab ha detto...

Ti abbraccio Gianni