venerdì 1 aprile 2011

Come tu mi vuoi

Lei si era fatta bellissima proprio come a lui piaceva. Aveva lasciato i capelli sciolti e si era messa quel rossetto che lui gradiva tanto. La sua pelle era luminosa ed era stata attenta a quello che aveva mangiato e a quanto avesse dormito per avere un aspetto più fresco possibile. Era vigile nel parlare, nel non usare termini inappropriati. Sorrideva senza mai eccedere in risate troppo fragorose. Cercava di camminare con la schiena dritta e con portamento elegante. Non alzava mai il tono della voce e controllava i suoi gesti. Era splendida, fine ed elegante. Ogni sua azione era misurata e la sua pelle aveva un profumo pregiato leggermente percepibile. Si era allenata per anni per sentirsi degna di lui. Si sentiva un brutto anatroccolo finalmente trasformata in uno splendido cigno. Lui era sempre stato chiaro su come intendeva dov’esse essere una donna. Non che lei inizialmente non le piacesse, solo che per lui non era mai abbastanza. Lei ce l’aveva messa proprio tutta per avvicinarsi alla perfezione da lui tanto ambita. Aveva cambiato il suo modo di vestirsi, il modo di atteggiarsi, il suo giro d’amicizie. La sua vita intera era proiettata nella missione di accontentare quell’uomo. Anni di sforzi, anni di sofferenze fino al raggiungimento dell’obbiettivo.
Quella sera andarono fuori a cena, lui aveva gli occhi brillanti e lei constatò che finalmente si era innamorato e ne era fiera ma, ovviamente, non lo faceva notare. Tornati a casa fecero l’amore proprio come a lui piaceva. Nell’estasi dell’orgasmo lei gli piantò un coltello nella schiena. Soddisfatta andò in bagno, aprì l’acqua calda e si mise a cantare:

come tu mi vuoi by sabrinaancarola
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