giovedì 7 luglio 2011

Sotto questo cielo ♪♫♪

E’ notte fonda, stai finalmente dormendo dopo una stressante giornata del cavolo quando tuo marito ti sveglia per andare a fare il solito, meticolosissimo, controllo nel supermercato dove lavora. E tu che fai? Lo saluti tranquillamente.
Non so a voi, miei piccoli lettori, ma a me la cosa puzza.  Ho fatto un giro in rete  e dalle mie ricerche si evince che il marito soffre di un  disturbo bipolare di tipo II.  Per quanto riguarda la moglie le ipotesi potrebbero essere svariate, potrebbe avere un atteggiamento apatico a causa di una sindrome depressiva, altrimenti ama quell’uomo così com’è perché in fondo è lui che in casa  porta il cetriolo,  oppure non vede l’ora di  liberarsi del marito per sollazzarsi con l’amante che sicuramente è il capo macelleria .   
Il mondo visto dagli spot mi intimorisce, la Marcuzzi non la smette di farmi ingurgitare yogurt per rimediare alla mia pancia gonfia  e io mi faccio anche di Trio Carbone Plus per affrontare gli eventuali effetti collaterali. Le modelle con mirabolanti ciglia finte, che neppure le mie amiche  Drastik oserebbero mettersi,  mi parlano dei miracolosi effetti del loro mascara.  Fior di “fihe”  di ogni età, palesemente photoshoppate, propongono creme anti age perché invecchiare è una malattia da evitare come la peste! Per non parlare di  spot minacciosi di  prodotti anti-grasso e anti-cellulite che mi fanno rimpiangere la Dottoressa Tirone. Purtroppo, specie noi donne, fin da giovani siamo assillate dal dramma di ottenere un bianco sempre più bianco e dobbiamo combattere i germi insidiati ovunque, compresi quelli più temibili che vivono in una specie di comune sotto il bordo del nostro wc.  Vogliamo poi parlare del calcare? Meno male che la mamma del tipo, studente fuori corso da infiniti anni,  gli ha insegnato ad usare il Viakal altrimenti sarebbero cazzi amari per quelle grandi zozzone delle  coinquiline (no dico, con tutto l’impegno che ci si può mettere è difficile ridurre un bagno in quello schifo, vero?).  Mi consola sapere che quando queste tipe  finalmente si laureeranno potranno lavorare in un laboratorio tipo quello della Nasa a Roswell e potranno progettare pappe intergalattiche per il loro pupi (tutti biondi con gli occhi azzurri neanche l’avesse selezionati Mengele) e concepiranno  assorbenti spaziali.  La tv mi dice che sbaglio e che la  famiglia perfetta è composta da madre, padre, figlio e figlia che svolazzano felici con le loro biciclette in una natura irreale e non si accorgono se la nonna è incontinente perché anche lei ha il suo special pannolone invisibile con cui fa sempre la sua porca figura. E di quel vecchio che mostra le tette al figlio dicendogli che in realtà è sua madre, ne vogliamo parlare?  
La pubblicità insegna, propone altissimi  valori sociali così che  tutti, come Vincent Cassel, possiamo  affermare che “Il lusso è un diritto”.
Io sono Sabrinetta e sono fatta della stessa sostanza di cui è fatta la sugna. Tiè!


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