sabato 10 settembre 2011

Inquietanti presenze: io e Jack

Jack O’ Sullivan (così  chiamerò questo viscido essere) stazionava da un  bel po’ di tempo dalle mie parti. Io non me n’ero accorta prima, forse perché sapeva muoversi in modo silenzioso e discreto.  Credo che si fosse infiltrato nella mia vita già da un pezzo, osservando silente la mia casa, la mia vita e le luci e le ombre che la compongono.  Io mi muovevo fra le quattro mura domestiche con la solita incosciente disinvoltura. Le mie erano le solite azioni di chi crede di essere sola in casa. Noncurante me ne stavo al telefono a parlare in libertà per molto tempo,  gironzolavo in mutande e reggiseno sbrigando le solite faccende, osservavo il mio corpo nudo davanti allo specchio, mi cambiavo numerose volte prima di uscire, mi toccavo e Jack O’ era probabilmente li immobile nascosto da qualche parte. Quasi certamente se ne stava rintanato quando le amiche venivano a trovarmi, quando il mio lui si fermava da me e passavamo ore liete in totale libertà. 
Voglio credere che oggi Jack O’ abbia deciso di uscire allo scoperto per fare in modo che mi rendessi conto della sua inquietante presenza, probabilmente si sarà stancato di me e forse cerca  un modo per uscire dalla mia vita. Fatto sta che questa mattina appena sveglia ho avuto una strana sensazione, ho osservato forse con maggiore accuratezza ciò che mi stava intorno e quando l’ho visto mi sono sentita gelare il sangue, non ho avuto neanche la forza di gridare e ancora adesso mi sento totalmente impotente. Vi prego, aiutatemi a liberarmi della sua presenza.


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