giovedì 8 settembre 2011

Maurizio Sacconi (ovvero le mirabolanti avventure di Maury II)

Potevamo stupirvi con Ministri speciali e menti ultravivaci, ma noi siamo in Italia, non in un paese normale.
Oggi, mie piccoli lettori, esplorerò per voi uno dei misteri più mirabolanti del nostro paese: Il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Già il fatto che ci sia un Ministero del Lavoro nel nostro paese, data la rarità della materia in questione, ha dell’incredibile.  Maurizio Sacconi, che d’ora in poi chiameremo Maury II non è un bell’uomo, non è neanche intelligente, non avendo particolari talenti pensò bene, in età giovanile, di buttarsi in politica e militare nelle fila del PSI. Una volta disintegrati i  socialisti a causa degli scandali nei primi anni 90, non essendo capace di trovarsi un impiego onesto, Maury II fondò un partito di cui nessuno  più si ricorda ovvero Sinistra Liberale divenuta poi Sinistra delle Libertà. Sacconi pare abbia lavorato per 6 anni presso l’Organizzazione Internazionale  del Lavoro di Ginevra, agenzia che fa capo alle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la Giustizia Sociale e i Diritti Umani. A giudicare dalle sue future dichiarazioni immagino che per lui quello sia stato un periodo sconnesso, anni persi dove la sua mente vuota vagava per uffici senza sapere dove fosse e cosa stesse facendo. Dal 2001 in poi è stato un fedele lecchino del gran Sult’Ano Silvietto ricoprendo per i vari governi Berlusconi  incarichi in cui, a parte arricchirsi, non ha combinato niente di buono per l’Italico paese.  
Nel campo sentimentale Maury II ha saputo tenere il passo  della sanguisuga, non ha caso si è appaiato con  tale Enrica Giorgetti  ex dirigente delle Autostrade S.p.A., ex dirigente della Confindustria e dal 2005 Direttore Generale di Farmindustria. E qui voglio sottolineare una  coincidenza che ha davvero dell’incredibile: lui venne nominato nel Ministro del Lavoro, della Salute e di altre cosucce mentre sua moglie era già a capo dell’associazione che promuove gli interessi delle case farmaceutiche. Tutto questo  mi  fa pensare a quanti insondabili arcani avvolgono la natura umana come i sei gradi di separazione, la legge di Murphy e il più strabiliante e, a quanto pare, impenetrabile nel nostro originalissimo paesello: il conflitto d’interessi.
A questo punto, mie cari piccoli lettori, voglio ricordarvi alcuni dei fantastici episodi riguardo a Maury II avvenuti durante la sua eccezionale carriera:

  • La mancata risposta alla supplica di  Marco Biagi di avere una scorta adeguata nonostante che  questi gliel'avesse richiesta con la massima urgenza.
  • Lo schifoso ricatto riguardo alla vicenda di Eluana Englaro in cui Sacconi emanò un atto d’indirizzo che vietava alle strutture sanitarie nazionali e quelle private l’interruzione dell’idratazione e della nutrizione di Eluana pena il mancato accreditamento delle strutture stesse.
  • La simpaticissima lettera aperta, firmata con un altro fantasmagorico personaggio Roberto Formigoni, in cui, pochi mesi fa, chiedeva ai cattolici  italiani, la sospensione del “giudizio morale” nei confronti del Sult’Ano  indagato per i noti fatti  riguardanti la concussione e lo sfruttamento della prostituzione minorile.
  • In ultimo, la dichiarazione di ieri alla festa dei giovani del PDL ad Atreju  in cui, in risposta alla CGIL,  è riuscito ad articolare una parabola  che nemmeno un tossico strafatto di peyotes, eroina e LSD e con l’Alzheimer sarebbe riuscito a fare. Parabola fra l’altro completamente fuori dal contesto in cui utilizzando la metafora dello stupro è riuscito ad offendere le donne e la dignità umana.

ringrazio per la collaborazione Lorenzo Casini


Allego dichiarazione del Comitato Nazionale di  Se Non Ora Quando?

Ministro Sacconi, non ti è lecito


In nessun altro paese del mondo democratico un esponente di governo sceglierebbe la metafora dello stupro – incompatibile con qualunque forma di ironia – per esprimere una sua valutazione politica, svelando la sua visione del rapporto tra donne e uomini. La violenza dello stupro è la forma più brutale di negazione dell’altro. Non comprende nessuna forma di linguaggio, non ammette nessun si e nessun no. Come scrisse in occasione del 13 febbraio Suor Rita Giarretta, ripetiamo tutte insieme al Ministro Sacconi: “Non ti è lecito!” .
Comitato promotore nazionale Senonoraquando  
http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/




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