venerdì 7 ottobre 2011

Stagioni


Le foglie rosse e quelle d’oro si staccano e volano come la mia mente. Ricordo il tempo in cui il mio cuore batteva forte solo all’idea di pensarti. Eravamo buffi quando abbassavamo lo sguardo per l’emozione, diventavo rossa tutte le volte che mi guardavi. Avevi un odore buonissimo e volevo respirarti continuamente. La dolcezza del tuo primo bacio, la tua mano nella mia. Forse eravamo solo meno inaspriti dalla vita, l’innocenza era nei nostri occhi e si rifletteva sulla nostra pelle luminosa. Tutto cambia, si trasforma,  ma i sentimenti che abbiamo provato restano, l’albero in autunno perde le foglie ma rimane sempre un albero. Ma riflettendoci meglio forse non eri neanche così bello come ti  voglio ricordare. La mente vaga e  a volte confonde, probabilmente  la mia couperose  all’epoca era più evidente e tu non è che avessi  un profumo così particolare…anzi. Ora che ci penso seriamente ricordo che mi prese quasi uno choc quando mi ficcasti la lingua in bocca con la grazia di un orso famelico. Ma era il mio primo bacio e un po’ di poesia la dovevo pur trovare. Cazzo però avevi le mani sempre sudaticce! Non capivo i tuoi sguardi per via dei tuoi occhi strabici,  la tua acne giovanile m’inquietava. E’ incredibile essersi ritrovati così dopo tanti anni, sei stato il mio primo amore e non so come ho fatto perché facevi proprio schifo e se proprio devo dirtela non è che poi ti trovo tanto migliorato. 

Paint by Augusto Daolio

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