domenica 18 dicembre 2011

Il 17 dicembre 2011 è andato, non tornerà più

Da qualche minuto è volato via il 17 dicembre 2011, un giorno che ha visto un fiume colorato di persone per le strade di Firenze. Un giorno che ha  restituito all’universo una delle voci più intense mai udite su questo pianeta. Il 17 dicembre 2011 mi ha rilevato il significato dell’acqua che sogno da tanti mesi, un’acqua che da marrone è diventata azzurra e poi trasparente. I miei pensieri sono tornati alla Virgen de la Caridad del Cobre e si mescolati alla dea del mare.  E’ bella la  magia degli Orisha e di Lemanja, è meravigliosa l’America latina e quella terra al di là dell’Atlantico pare sia così incredibilmente stupenda da creare un effetto chiamato “Mal d’Africa”. Sento le grandi voci che raccontano un popolo e i suoi sentimenti e non riesco a non associare Cesaria Evora a Mercedes Sosa e a Miram Makeba. A Firenze oggi un bell'insieme umano ha sfilato per ricordare l’assurda follia dell’odio, ho visto diverse persone che indossavano una maglietta con scritto: “Esiste un unica razza: l'umanità”.
Umanità è una bella parola, indica l'insieme di tutti gli esseri umani presenti e passati. 


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