martedì 13 dicembre 2011

Samb e Diop, uccisi oggi a Firenze

Si chiamavano Samb Modou (40 anni) e Diop Mor (54 anni), abitavano e lavoravano a Firenze. Molti giornali non scrivono i loro nomi, dicono solo che erano due senegalesi. Perché i mass media non s'interrogano, come usano fare riguardo i cittadini italiani, sulle eventuali loro mogli,  figli ecc? Oltre loro ci sono stati tre feriti Moustapha Dieng (34 anni) che è in prognosi riservata nel vicino ospedale di Careggi,  Sougou Mor (32 anni) e Mbenghe Cheike (42 anni), tutti  senegalesi. Sono stati uccisi da un uomo che  scriveva libri, teneva conferenze e frequentava Casa Pound, un uomo che deteneva un'arma. Per entrare nel nostro paese molti migranti affrontano viaggi infernali, finiscono in quelle prigioni chiamate CEI e fanno spesso lavori massacranti. Dare ai lavoratori stranieri un permesso di soggiorno è un processo difficilissimo e contorto,  da noi appare cosa più semplice dare ad un fascista il permesso per possedere una magnum 357.  L'articolo 4 della nostra costituzione sancisce che l' Apologia del fascismo è un reato, fosse stato rispetto questo articolo  luoghi come Casa Pound non sarebbero mai sorti, non ci sarebbe stato un Borghezio parlamentare europeo e altre amenità e forse non ci sarebbero stati i corpi distesi per terra di Samb e Diop oggi in piazza Dalmazia, il ferimento di Moustapha e quello di Sougou e Mbennghe in San Lorenzo. Possiamo scegliere o meno di chiudere gli occhi di fronte a questo razzismo dilagante, accettarlo e non opporvisi è come approvarlo. Possiamo scegliere di ricordare questi nomi e pensare a loro come nostri concittadini, domani, sabato e sempre. 
Fiaccolata Antirazzista e Antifascista



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