venerdì 3 febbraio 2012

I'm a woman, I'm a ball of fire

Perché il blues? Perché il blues è il sesso, è la vita e la morte, è l’urlo dei disperati, la voce dei diseredati, il loro orgoglio,  il riscatto dalle catene di ferro e da quelle della mente. Io amo il blues come amo il sesso, anche se ricordo più gli orgasmi che la chitarra di Popa Chubby mi dà che quelli del mio integerrimo compagno. Il blues ti arriva dentro come la sindrome premestruale, una vera donna il blues lo capisce e lo vive  quando si guarda allo specchio e non si piace, ma anche quando si piace troppo, lo comprende quando ama o quando pensa di poter amare e ci crede: in blues we trust. Credo nel blues e nella forza dell’amore perché sono queste le cose che ci mandano avanti e che ci fanno incazzare quando le cose non vanno bene, perché una vera donna s’incazza, magari con Gary Moore e B.B. King in sottofondo.





Diffidate da chi ascolta Laura Pausini, diffidate dai trottolini amorosi, amate e disperatevi come la chitarra di Hendrix perché senza il blues non ci sarebbero stati gli Stones e gli Animals e un mondo senza le pietre rotolanti e gli animali sarebbe stato sicuramente più oscuro e peggiore di questo. Onorate John Lee Hoocker, Big Mama Tornthon e naturalmente Janis Joplin, Koko Taylor e Etta James. 
Urlate quello che avete in culo e vivete, in blues I trust.

Big Mama Thornton  


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