mercoledì 15 febbraio 2012

Sesso, bugie e Playgirl

Qualche giorno fa Rai Storia ha trasmesso un documentario del 1978 cha parlava dell’estetica maschile. Intervistavano uomini che si facevano la permanente e altri trattamenti per apparire più belli. Io li ho trovati particolarmente buffi, avevano quasi tutti quei baffetti a pettine che andavano di moda all’epoca e che un paio di miei zii ancora portano. La giornalista che raccontava il fenomeno alla fine concludeva che questa ricerca di piacere alle donne aveva come finalità il sesso poiché eravamo in un era di ritrovato paganesimo. 34 anni dopo mi pare che questo paganesimo sia più in voga che mai. Per carità non condanno di certo il piacere di piacere, sarà pure una “femminista criticatrice” come uno stronzetto di passaggio mi ha chiamata un paio di ore fa, ma ciò non vuol dire che donne e uomini come me non tengano all’immagine e che non si divertano nel gioco della seduzione, altrimenti per quale motivo spenderei un capitale per la depilazione? Nella seconda parte del documentario c’era l’intervista alla direttrice di Playgirl,  parlavano dei gusti sessuali delle donne, delle immagini che venivano ritenute erotiche dalle lettrici della rivista. Le donne non amavano gli  uomini giovani con pettorali perfettamente scolpiti e lineamenti perfetti (al contrario di molte riviste gay), preferivano maschi dai 35 anni in su, anche cinquantenni con visi vissuti, capelli grigi e pancetta piuttosto che dei  Kevin insignificanti.  La direttrice proseguiva dicendo che questo faceva la differenza rispetto all’equivalente rivista per i maschietti i quali prediligevano le ventenni bionde con grosse tette e aria stupida. Mi chiedo quanto siano cambiati i gusti delle masse rispetto a quell’epoca, penso che per gli uomini siano più o meno uguali e temo che al giorno d’oggi molte donne  preferiscano giovani glabri col sopracciglio ridisegnato. Sto generalizzando per carità, l’amore è cieco, ma esistono, mode, tendenze e un’imposizione di mercato che usa i media bombardandoci di cose che “dobbiamo” desiderare e d’immagini che “dobbiamo” diventare, altrimenti siamo sfigati, invidiosi e infelici. Io sono un disastro in tendenze, il mio ideale sexy è Bobo Rondelli. Molte donne, continuava nell’intervista, si vergognavano a comprare la rivista, anche se questa aveva avuto punte di un milione di tirature. Le acquirenti in genere erano single poiché avevano un’idea chiara di quello che volevano da un uomo e questo metteva i maschietti di turno soggezione. Ancora è così? Playgirl nato nel 1973 sull’onda del movimento femminista, con la volontà di contrapporsi a Playboy e Penthouse, è passato dal cartaceo al digitale nel 2009. Rimane uno dei media pionieri dell’eroticità al femminile. Riflettendo su quelle immagini e quelle parole e  quello che leggo e sento al giorno d’oggi mi sembra che ci sia stata un’involuzione sessuale. Le donne a cui piacciono le donne nell’immaginario collettivo sono sempre eccitanti, mentre gli uomini a cui piacciono gli uomini suscitano ben altre reazioni. La gente è repressa, la mercificazione dei corpi viene promossa quando si tratta di favori che giovani donne scambiano con i potenti di turno e condannata dagli stessi se fatta per strada da persone disperate. La prostituzione è un fenomeno che riguarda in una larghissima percentuale gli uomini come la violenza sessuale. In Italia al giorno d’oggi è impossibile cambiare lavoro, spesso uomini che si sentono donne e decidono di averne l’aspetto sono costretti alla prostituzione perché non hanno nessun’altra prospettiva di vita se manca loro il sostegno della famiglia o degli amici. Molti uomini ricercano rapporti sessuali con i viados, c’è un mercato sommerso di cui nessuno parla se non in casi eclatanti in cui vengono coinvolti politici o altri personaggi in vista. Molte prostitute, di qualsiasi sesso siano, vengono picchiate, uccise e fatte sparire, non possiamo sapere quante perché molte sono clandestine. Mi chiedo cosa possa portare una persona ad usare la forza, a sopprimere un’altra, ad  infierire sul suo corpo. Mi chiedo come mai non si riesca a gioire del sesso come fatto naturale dell’esistenza come il buon cibo e il buon vino. Molti viados nei loro paesi d’origini hanno moglie e figli, vengono in Italia perché qua c’è mercato, s’iniettano sostanze terribili come il silicone  comprato in mesticheria per aumentare i loro seni e le loro labbra, se non muoiono per gli effetti collaterali, e per mano violenta, dopo qualche anno, e un discreto gruzzoletto, se ne tornano dalle loro famiglie. Eppure se c’è così tanta richiesta di vuol dire che il pisello piace in modo trasversale, perché pochi lo ammettono? Dipendesse da me legalizzerei la prostituzione, garantirei a chi la pratica gli stessi diritti e doveri degli altri lavoratori. Se si vivesse in piena libertà la propria sessualità, se la gente smettesse di sentenziare, condannare e, soprattutto, etichettare ci sarebbero meno vittime e un paese più sicuro e sereno. 
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