martedì 22 maggio 2012

Il nuovo che avanza?!?


Il movimento 5 stelle ha ricevuto molti consensi, facilmente immaginabili data la mala politica di questi ultimi anni, diciamo pure decenni. Non voglio sperticarmi in analisi politiche è tutto molto “bello e giovane”, sembra bello,  finalmente qualcosa di diverso? Purtroppo si evince un fattore negativo vecchio come il cucco che accomuna il vecchio e il nuovo:  la mancanza delle donne e la mancanza di tutte quelle rappresentanze che formano  una comunità. Sono sempre gli uomini ad essere candidati ed eletti pur essendo le donne in Italia il 52% della popolazione.  Non ci sono appigli, qualsiasi cosa si possa pensare o dire per difendere questa mancanza è una stronzata,non esistono scusanti, non esiste nessuna logica se non quella derivata da una non cultura stupida e sessista.  Il popolo  è chiamato tutto ai propri doveri ma i diritti sono ancora appannaggio di pochi. Abbiamo una grande forza lavoro rappresentata da stranieri che pagano le tasse e contribuiscono al bene della società, ma che non hanno il diritto di voto. Le donne sono demograficamente la maggioranza, ma la loro presenza è  in netta minoranza in ogni settore chiave dell’amministrazione pubblica e privata.  Stiamo ancora a parlare (nel 2012!) dei diritti delle coppie di fatto etero e gay, la chiesa cattolica apostolica romana, ovvero una delle associazioni più insensate, anacronistiche e purtroppo potenti della storia dell’uomo occidentale, detta a gran voce le “sue” scelte sulla vita di tutti, anche dei non cattolici. Manca la libertà, mancano i diritti, in un mondo ideale tutti dovrebbero essere rappresentati  proprio perché le diversità di cui sono fatte le collettività sono un arricchimento che indubbiamente porta beneficio a tutti. Questa non è utopia ma semplice logica dettata dal buon senso. Non è mai stato tempo di stare zitti, figuriamoci adesso che grazie alla rete possiamo condividere i nostri pensieri e farli circolare. In questi giorni di terribili eventi ho letto deliri fortemente offensivi. Personalmente ritengo l’offesa un’azione malvagia e, al pari di ogni azione maligna, questa dev’essere sempre sottolineata e osteggiata.  Il diritto alla parola non dev’essere nel modo più assoluto un pretesto per dar sfogo alla propria povertà morale. Prendiamoci la responsabilità di criticare con fermezza chi dà fiato alla bocca solo per sentenziare i propri vaneggiamenti sentendosi un ganzo per aver detto una cosa diversa.  Purtroppo  in mezzo a questo nuovo che avanza ci troviamo ancora a manifestare per chiedere il rispetto dei diritti  e a malincuore spesso osserviamo quanto, anche in queste circostanze,  la stupidità emerga. Quella che segue è la nota di Elena Trimarchi, v’invito a leggerla e a riflettere su quanto i buoni intendi non possono essere a senso unico e non debbano assolutamente tollerare le stronzate del primo minchione di turno che apre la bocca per dire una stronzata.


17 MAGGIO: AMNESTY, LGB E IL VECCHIO SOLITO GRANDE BLUFF

Di Elena Trimarchi pubblicato il 22/05/2012

Qualche giorno fa,ho ricevuto l'invito a partecipare all'evento Flashmob contro l'omofobia organizzato a Firenze da Amnesty International per il 17 maggio.La prima sensazione che ho provato è stata di profonda delusione. Ancora una volta premeditatamente esclusa, non so se per distrazione o altro, la parola Transfobia.Dopo la delusione anche la rabbia perché proprio il 10 maggio a Firenze nella zona di Novoli,una transessuale veniva inseguita e investita da una macchina e una volta a terra svenuta il conducente è sceso dalla vettura ma non si è limitato solo a derubarla,l'ha anche riempita di calci e pugni causandole traumi e fratture guaribili in trenta giorni.Rabbia perché l'Italia è il paese europeo che detiene il triste primato di donne transessuali ucccise.Rabbia perché per le persone transessuali è molto difficile accedere al mondo del lavoro o prendere una casa in affitto.Quindi ho deciso di esprimere questi miei dubbi sulla pagina dell'evento,ma la mia attenzione è stata attratta da un post, una conversazione dal tenore diciamo inappropriato tra un paio di ragazzi.La conversazione era pressapoco questa:" Allora,frocio di merda che fai,mi passi a prendere?"Ahahaha,ma chi siete? Tu e quella mezza lesbica della tua amica?""Mezza lesbica? Quella è lesbica al 100%,anche perché ormai gli uomini veri non esistono più!"A quel punto alla delusione e alla rabbia è subentrato lo sdegno; Ho trovato quel linguaggio decisamente inopportuno e volgare, sopratutto usato sulla bacheca di un evento pubblico,dove tutti possono leggere.Il linguaggio è importante,è anche attraverso le parole che avviene un cambiamento.Non puoi andare in piazza a manifestare contro chi ti chiama " Finocchio, o brutta lesbica" se poi tu stesso usi quei vocaboli.Ho fatto presente queste mie perplessità con un post,ma invece di ricevere comprensione,sono stata attaccata da questi bravi ragazzi in maniera molto offensiva,che lasciava trasparire una punta di transfobia:Mi son sentita chiamare Trimarco, mi è stato detto di farmi i cazzi miei, sono stata tacciata di essere una moralista,una razzista all'incontrario e che invece di dire cazzate avrei fatto bene a muovermi e vestirmi per andare al Flash Mob.A quel punto ho scritto che si, ci sarei andata ma solo se avessero cambiato nome all'evento in Flashmob contro l'Omotransfobia, anche se sarebbe stato più giusto Transomofobia.Chi ha organizzato l'evento,ha fatto finta di non sentire,limitandosi a eliminare la conversazione tra quelle simpatiche canaglie.Mi spiace Amnesty ,questa volta hai toppato e di brutto. A me non basta, che dalla bacheca siano spariti quei post cretini, io esigo delle scuse formali .Le persone transessuali si sono stufate di essere usate per fare numero alle varie manifestazioni.L'unico diritto di cui sento parlare è quello al matrimonio e all'adozione per le coppie dello stesso sesso, sul resto il nulla.Non lamentatevi poi se i vostri eventi si sono svuotati,è anche colpa vostra.In ogni caso,io ho deciso di rimanere a casa a leggere un libro e credo che sia stata la scelta migliore.Vorrei che questa nota non alimentasse altre polemiche ma spingesse tutti a una riflessione su cosa sia veramente questo movimento " LGBT " , quali sono i suoi reali obbiettivi, e per chi è ancora funzionale e onesto, continuare a chiamarlo movimento.


Hieronymus Bosch 1450/1615 dal  trittico "Il giardino delle delizie" Inferno  

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