giovedì 17 febbraio 2011

Sabrina y el sexo

Il sesso è uno sport che pratico raramente, un po’ perché sono pigra e un po’ tanto perché sono singola anche se dotata di camera con vista. Per carità, non mi lamento, ho pur sempre il mio compagno che riesce sempre a darmi certe soddisfazioni, il mio lui privo di controindicazioni ed effetti collaterali (il che lo rende un’eccellenza). Il fatto di non avere una relazione stabile non mi preoccupa molto, anzi c’è sempre quell’eccitazione del primo appuntamento, i messaggini, le telefonate e tutta quella serie di filmini che mi partono in testa  manco fossi una sceneggiatrice Hollywoodiana. Adoro la fase dell’imbrocco, il riuscire ad accaparrare le preda ambita e … lo dico chiaramente: ragazze con gli uomini è facilissimo! Basta far scivolare il discorso anche solo vagamente sul sesso che subito si allupano e che tu sia una cessa o una Belem le jeux son fait.  Una volta che  mi ritrovo con il nuovo partner e siamo li li per farlo cominciano i miei tormenti. Ad esempio: fino a qualche mese prima ero abituata a fare sesso in un modo e mi ritrovo  con uno che ha una maniera di vivere la passione completamente diversa dalla mia. Mi spiego,  frequenti per un periodo un tipo che parla e ride con te durante l’atto e ti ci abitui bene (anche perché questa è la mia indole).  Ti ci trovi talmente bene che ti senti portata ad agire così anche  con un altro, il quale  sta zitto zitto, fa versi strani e non capisci se quello che fai gli fa piacere o se ha solo problemi di digestione.  Se poi mi azzardo a parlare o dire una mezza battuta addio … quello non risponde, siete entrambi imbarazzati che a quel punto sarebbe meglio accendere la tv o farsi un panino con la mortadella perché proseguire potrebbe essere un inutile strazio. Poi ci sono le aspettative, si parlo proprio di misure. Insomma come per le mitiche marmellate Arrigoni le buone casalinghe come me prendono a scatola chiusa e la sorpresa  se la ritrovano poi in casa. Esci con uno alto, con delle belle spalle e t’immagini un certo tipo di proporzione che normalmente viene delusa. Devo ammettere che non è veritiera nemmeno la legge della L. Come dice Ferradini (e in questo caso concordo in pieno)  : non esistono leggi in amore. Insomma c’è sempre una prima volta, c’è sempre l’amara sorpresa di odori  non piacevoli, di biancheria intima ai confini della realtà, di forme che umanamente ritieni alquanto bizzarre e di prestazioni incredibili. Mi viene in mente la tipologia self made, il tipo che fa tutto da solo e manco si accorge se la stecca è andata in buca o a solo sfiorato il tappeto. Il bello è che lo vedi in faccia  che gode e tu pensi che il tuo lenzuolo  forse da più soddisfazione di te. Poi c’è il ginnico: l’acrobata delle performance … una faticata bestaiale! Cambia posizione dopo un tot di secondi ed è talmente preso da se stesso che  non si accorge che tu intanto sei  scesa a fare la spesa alla coop.  Poi c’è il romanticone, che ti fa sentire amatissima al letto e dai per scontato che forse da li può nascere una storia, infatti poi non si fa più vivo. Il porco senza ali il quale fa finta di non capire che il suo attrezzo fa una certa differenza se messo da una parte piuttosto che da un'altra. Io ho anche  provato il tantrico: checco glioni. Insomma le variabili sono immense e tutte le volte ci sono sorprese più o meno gradite, ma anche questo fa parte della vita, del conoscere una persona.  Non è detto che la persona ordinaria non sia straordinaria a letto o viceversa … ecco ora che ho detto  la mia penso a  chi leggerà questo post, alle possibilità che lo legga qualche mio ex partner, attendo infami commenti.  Potrei,  inoltre,   essermi giocata qualche possibilità con eventuali new entry …. anche il masochismo fa parte delle perversioni sessuali. 
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