martedì 12 luglio 2011

Ah ecco perché!

Man Ray 

Avrei tanto voluto cantare canzoni estremamente struggenti. Il mio sogno è sempre stato quello di entrare in scena cantare di tradimenti, amori finiti,  uomini spietati, arpie  che  portano via il moroso e delle altre tante belle cosette che distruggono o contribuiscono a non realizzare un sentimento felice. Avevo già selezionato le canzoni: c’erano brani di Janis Joplin  classici di Jacques Brel e altri brani pregni di totale sofferenza d’amore. Mettendoli insieme mi sono resa conto che  un concerto  con un repertorio del genere avrebbe spinto anche uno spirito positivo al suicidio. Decisi di approfondire la tematica del “mal d’amore” con la letteratura, fu così che compresi di essere una donna che aveva amato troppocercai di capire la mia vita e quella di chi come me aveva sofferto a causa delle relazioni. Mi misi a  scrivere storie di amore estremo ricamandole intorno alle canzoni da me selezionate in precedenza. La prima storia fu  Mary Louise Blues ispirata da Nobody Knows you when you are down and out, magnifico blues che qua potete sentire interpretata da quell'immenso pilastro della musica che fu Bessie Smith. 
In quel periodo sfornai una decina di  piccoli racconti su questo tema.
Per farla breve, data la mia assoluta poca convinzione e la mia molta pigrizia, non ho  ancora realizzato questo spettacolo, ma forse è un bene, risulterebbe davvero pesante.
Un giorno mio fratello  mi chiese perché avessi cercato una regista e non avessi preso in considerazione di far dirigere ad un uomo il mio progetto. La mia riposta  fu che  solo le donne possono avere una sensibilità tale da comprendere certi dolori, compresi quelli che ci affliggono nei giorni che precedono le mestruazioni. Detto questo mi misi al pc e sfornai racconto che all'epoca intitolai semplicemente "mini racconto cinico di una donna in sindrome premestruale". 
Continuai in seguito a scrivere storie estreme, a volte buffe, spesso assurde, ma sempre storie di donne. Decisi di metterle in un blog semplicemente per avere un archivio costantemente a portata di mano. A 42 anni suonati, compresi che scrivere mi piaceva, anche più di cantare.
La libertà estrema che questa arte mi da, la possibilità di dare sfogo alle mie fantasie, anche le più brutali, di essere chi o cosa voglio, è qualcosa di straordinario. 
Mai mi sarei sognata  che questo mi portasse ad avere un qualche minimo riscontro.
Ho conosciuto altri blogger pieni di talento che seguo con passione e che vi consiglio di cuore (qua a fianco trovate la lista)
Sono immensamente grata  verso chi spende  un po' del suo tempo per venire a leggere i miei deliri letterali. 
Grazie per la vostra pazienza, per le sane discussioni e le risate che ci siamo fatti insieme.
Voglio ringraziare anche te che forse è la prima volta che ti fermi qui, che sei incuriosito e che adesso stai leggendo.
Tremate! Tanto questa prima o poi ve la canto ;)

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